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La scala degli dei: La montagna e la scienza

La viabilità e le infrastrutture prima del conflitto: strada del Passo Rolle

La montagna è stata considerata per secoli sede degli dei, un percorso catartico e purificatorio. Cosa è cambiato con la ricerca scientifica? Come valorizzare oggi il patrimonio archivistico legato all'ambiente montano?

Nell'antichità la montagna è stata sede di divinità, luogo da raggiungere per purificarsi, ma anche montes horribiles dimora di mostri e maghe detentrici del sapere delle erbe. Dal Settecento in poi gli scienziati, spesso accompagnati da artisti, esplorano Alpi ed Appennini offrendone una nuova prospettiva. Nel corso dell'Ottocento si approfondisce l'indagine sugli effetti terapeutici dell'aria di montagna che, con lo sviluppo dell'economia di mercato, diventa location ideale per pubblicizzare prodotti curativi e non. Ma marchi e etichette riescono anche a trasmettere conoscenze in una Italia analfabeta: chiunque può riconoscere il Vesuvio o il Monte Bianco. Con la fotografia, la ricerca si avvale di uno strumento pronto a collegare divulgazione scientifica e fruizione estetica.

Un percorso attraverso gli archivi che rende più facile arrivare agli "dei" della conoscenza.