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Istituto Nazionale di Ottica

Firenze 1918

Le prime origini dell'Istituto risalgono al 1918, quando, nella coscienza dell'estrema arretratezza nazionale nel campo della tecnologia ottica evidenziata dalla Prima guerra mondiale, fu creato a Firenze il Laboratorio di ottica e meccanica di precisione, con sede presso l'Istituto di fisica. Nel 1927, con la nomina a direttore del fisico Vasco Ronchi, il laboratorio ebbe una propria sede ad Arcetri; infine, con il R.D. 18 luglio 1930 venne costituito il "Regio Istituto Nazionale di Ottica", con competenze didattiche,di consulenza industriale e di ricerca, soprattutto di carattere militare.
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale l'Istituto si dedicò a compiti di carattere civile, sempre nel campo della ricerca e della didattica ottica. A partire dal 1975, con l'evoluzione dell'ottica a seguito dell'introduzione dei laser e dei dispositivi opto-elettronici, l'INO venne ristrutturato per far fronte a questa nuova realtà scientifica, eccellendo nelle aree dell'ottica quantistica, della metrologia ottica e dell'optoelettronica.
All'inizio del 2000 Il MURST, con l'obiettivo di fronteggiare la competitività internazionale nei settori delle tecnologie avanzate, ha ristrutturato col DLgs 381/99 alcuni suoi istituti, fra cui l'INO che è diventato INOA (Istituto Nazionale di Ottica Applicata), sottolineando così il ruolo che l'Ente viene ad assumere nel quadro del sistema di ricerca nazionale. Infine, con la legge 127/2003, l'INOA è stato inserito nella riforma del CNR, con un progressivo accorpamento nel Consiglio Nazionale delle Ricerche; così, dal 1 giugno 2005, l' INOA è passato da ente autonomo ad istituto del CNR.

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